È una notizia certamente positiva l’uscita del nostro paese dalla procedura di deficit eccessivo. Se sarà confermata, bisognerà approfondire la quantità di risorse che si potranno utilizzare e soprattutto la tempistica, giacché si parla di una proiezione sul 2014. Tuttavia si possono realizzare da subito dei piani per incentivare l’occupazione e realizzare infrastrutture. Resta poi il fatto che l’Unione europea deve correggere la propria agenda. Quella applicata in questi anni ha portato recessione e un’economia stagnante in quasi tutto il continente. Non dobbiamo quindi limitarci a una valutazione positiva su questo giudizio riguardante l’Italia. Dobbiamo utilizzare questa fase di governo di servizio per contribuire a un’agenda diversa. L’agenda Merkel ha sbagliato.
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