Rassegna Stampa

5 giugno 2014

DA LORENZIN MOSTRA SUDDITANZA A CHI VUOLE LEGALIZZARE LE DROGHE

La discussione sul presunto uso terapeutico della cannabis è sempre stata usata per puntare alla legalizzazione di questa sostanza. Esistono centinaia di farmaci, non c’è alcuna necessità di inventarne altri che poi tali non sono. Le posizioni ambigue del governo anche su questo tema confermano una politica di cedevolezza sul fronte delle droghe. Il recente decreto ha di fatto depenalizzato lo spaccio della droga e ha sulle tabelle creato una confusione gravissima. Il governo Renzi con gli atti del ministro Lorenzin ha creato un grave arretramento scaturito, del resto, da sentenze assurde della Corte Costituzionale, rafforzate dalle conseguenti decisioni della Cassazione. Bisogna usare parole chiare. Dire no a tutte le droghe, non fare confusione tra presunti dibattiti scientifici e discussioni sulla cannabis. Purtroppo le parole del ministro Lorenzin dimostrano sudditanza psicologica agli argomenti di chi cerca in tutti i modi di utilizzare qualsiasi cavallo di Troia pur di arrivare alla legalizzazione della cannabis.

5 giugno 2014

Auguri all’Arma dei Carabinieri, presidio di legalità indispensabile

In apertura della seduta d’Aula del Senato ho voluto ricordare il bicentenario dell’Arma dei Carabinieri che si celebra oggi. L’Arma è un presidio di legalità indispensabile, un punto di riferimento per tutti gli italiani. In duecento anni si è ricoperta di gloria, difendendo la Patria e garantendo in ogni lembo d’Italia la sicurezza dei cittadini. Anche nella prospettiva futura l’Arma con la sua specificità, organizzazione e autonomia deve restare una realtà fondamentale. Celebriamo con orgoglio il bicentenario di un’istituzione che in qualsiasi riscontro d’opinione risulta la più amata dagli italiani.

5 giugno 2014

IL MODELLO FRANCESE È INACCETTABILE

Il cosiddetto sistema francese di elezione dei senatori è inaccettabile. O il Senato si abolisce del tutto, oppure deve essere scelto dai cittadini. Noi poi rilanciamo un problema ancora più rilevante. Bisogna discutere dell’elezione diretta del Capo dello Stato. L’allontanamento di milioni di cittadini dalla politica può trovare una risposta nel loro coinvolgimento diretto. Il confronto su questo tema è ineludibile. Se Renzi non lo vuole, dica no. Ma non si può burocraticamente dire che gli emendamenti sono inammissibili per estraneità di materia. Chi sostiene una tesi simile fa ridere.

5 giugno 2014

NO A UNA CONTRO-RIFORMA OSCURANTISTA DELLA RAI

È evidente che l’Usigrai revocherà lo sciopero, e lo farà fingendo di aver vinto perché si aprirà un dibattito su un’ipotetica riforma. Resta il fatto che c’è un approccio rozzo al sistema radiotelevisivo. Grazie alla legge Gasparri la Rai ha moltiplicato la sua offerta, Mediaset e La7 sono ben presenti sul mercato e Sky, che nacque fondendo due televisioni traballanti, è un’impresa dai grandi numeri. Si tratta quindi di continuare a far crescere un settore che in questi ultimi dieci anni ha generato più investimenti e più occupazione, non di metterlo in crisi con interventi rozzi e presunte azioni antitrust che sono ridicole nel momento in cui Murdoch fonde le sue televisioni creando un colosso rispetto alle nostre aziende. Una contro-riforma oscurantista metterebbe in ginocchio un sistema che è cresciuto. Quanto agli sprechi, un intervento razionale è giusto purché non sia demagogico. Si possono ridimensionare faraoniche sedi, ma non sopprimere del tutto la presenza della Rai sul territorio. Peraltro se Renzi vuole togliere 150 milioni alla Rai lo sfidiamo a mettere questa cifra a disposizione dei cittadini, riducendo per un analogo valore il canone. Perché non lo fa? Oppure perché non vincola la Rai a utilizzare queste risorse in investimenti di modernizzazione? Se ha a cuore il servizio pubblico perché non applica la legge vigente avviando un progressivo processo di privatizzazione della Rai? La verità è che il centrodestra ha modernizzato il sistema radiotelevisivo aumentando il pluralismo. Altri vogliono fare interventi spot o, tra le righe, rispondere alle consuete ideologie che stroncano il settore. Vogliamo una discussione seria e trasparente. Non tagli a casaccio.

30 maggio 2014

SCARCERAZIONE SPACCIATORI COLPA CONSULTA

La scarcerazione di migliaia di spacciatori è colpa della Corte Costituzionale che ha emanato alcune settimane fa una sentenza sbagliata, infondata, foriera di gravi danni. La Cassazione si è poi adeguata a quella sentenza. Annuncio che al primo morto per overdose causato da uno spacciatore scarcerato dopo il ricalcolo delle pene denuncerò tutti i membri della Consulta che hanno votato a favore della sentenza con cui hanno cancellato la Fini-Giovanardi. Mi rendo conto che le decisioni della Corte Costituzionale sono insindacabili. Ma farò questa denuncia come atto simbolico per richiamare alla loro responsabilità i membri della Consulta che hanno dato luogo a una decisione aberrante. Che almeno sappiano quello che hanno fatto e ne portino il peso.

30 maggio 2014

CONDIVIDO E FIRMO I REFERENDUM SU IMMIGRATI E LEGGE FORNERO

Firmerò i referendum promossi dalla Lega Nord. In particolare sono più che condivisibili quelli che riguardano la reintroduzione del reato di immigrazione clandestina e la cancellazione della legge Fornero. Si tratta di due temi sui quali tutto il centrodestra deve convergere per dire basta all’invasione di immigrati causata da scelte fallimentari del governo Renzi e per dare nuovo impulso al mondo del lavoro affossato da una legge che ha portato solo più disoccupazione. Non è quindi una questione di subalternità alla Lega, ma di condivisione di un percorso che riteniamo essere giusto e utile per il Paese.